Arlecchino (h)a quattordici anni

Hanno vinto il Premio Speciale della Giuria che li porterà al Piccolo Teatro di Milano in autunno: Alba Usai, Bryan Mauri, Chance Flury, Chiara Elisa Carcano, Eric Melloni, Giorgio Zannier, Jean-David Odjou, Luena Kolb, Matilda Matricardi, Michele Morosini, Ruben Balestra, Santiago Fantoni, Zoe Perletti, ovvero l’ottava classe di Origlio guidata dalla maestra Laura Branchini.

Il 24 maggio sono andati a scambiare il proprio amore per il teatro con quello di altre sette scuole (quattro dalla Lombardia, una dal Piemonte, una da Roma e una da Parigi), al Franco Agostino Teatro Festival di Crema, tutte partecipando con mezz’ora di lavoro. Grande divertimento, lavori stimolanti e diversi (non tutti a dire il vero), in una cornice d’eccezione, il teatro San Domenico, una chiesa romanica trasformata appunto in teatro, con il palco collocato nell’abside affrescata. Le otto classi hanno pranzato con pizza e gelato all’aperto, su una piazzetta deliziosa, in un clima di incontro e simpatia.

Ecco le motivazioni della Giuria:

“-Ottimo percorso goldoniano di ricerca sulla lingua veneziana e sulle origini della Commedia dell’Arte e del teatro popolare;
-Eccellente cura dei costumi;
-Tono recitativo convincente e rispettoso della tradizione;
-Ritmo, parola, musica e corpo insieme per rendere lo spirito dell’opera classica”.

Il premio si completa con la medaglia del Senato.  

Siamo felici per loro e orgogliosi dell’intero percorso, costruito con un’equipe gioiosa e affiatata. Il progetto era iniziato lo scorso anno, portati dalla maestra di classe (Laura Branchini) proprio al Piccolo di Milano a vedere lo storico “Arlecchino” di Strehler con Enrico Bonavera, poi in gita didattica a Venezia, dove al teatro Goldoni avevano gustato un’altra regia di Arlecchino, quella di Sangati, splendida. Nel frattempo Laura aveva deciso di concordare con Andrea Cavarra, mascheraio della Commedia dell’Arte, un laboratorio per insegnare ai ragazzi come costruire le maschere in cuoio. A Venezia hanno studiato gli affreschi di Giandomenico Tiepolo sui Commedianti a Ca’ Rezzonico e ripreso scorci di paesaggio e atmosfere di colore per realizzare poi le scenografie e i costumi durante l’anno a scuola. E poi sono iniziate le prove. Nella sua regia la maestra (teatrante per formazione) ha voluto al suo fianco il carissimo Nicola Olivieri, che con la sua formazione nella Commedia dell’Arte e la sua simpatia ha donato a piene mani idee e sostegno. Così a febbraio hanno debuttato e ci hanno divertito con il loro Arlecchino. Aspettiamo di vedere come continuerà…

“La magia del teatro è grande, grande l’insegnamento che sempre è possibile
quando ci si appassiona e si fatica sulle assi…”