Caro maestro Grossen

Il maestro Peter Grossen ha passato la soglia, il 20 giugno 2017, qualche settimana fa. Desideriamo ricordare la sua figura nella scuola, per lunghi caldi anni nei quali la musica passava di aula in aula insieme a lui, che veniva a farci visita, anche solo per una mezz’oretta a classe, una o due volte alla settimana, a seconda dei suoi numerosi altri impegni e della sua salute: entrava festeggiato dai bambini, spesso portava loro qualcosa di dolce, da gustare a fine concertino, sì, perché la prima cosa che desiderava fare era suonare insieme a noi, ascoltare tutti i bambini, più o meno portati, con lui tutti ci provavano e si davano volentieri.

Ci faceva anche ridere -ad esempio quando diceva:
«Non basta, facciamo un altro esercito e verrà meglio»
(non riusciva a pronunciare “esercizio”).

Arrivava e se ne andava sempre con il sorriso. Ci accompagnava ai saggi, ci procurava gli strumenti migliori e a ottimo prezzo, ci proponeva spartiti e pezzi eleganti e adatti al momento, coccolava maestri e maestre dedicandoci ore di studio a due, aspettandoci in biblioteca per suonare un pezzo barocco o un semplice canone a quattro mani.

Caro maestro Peter, starai sicuramente in una schiera di musicanti ora, e li farai divertire. Grazie per tutto ciò che ci hai portato.

Le allieve e gli allievi, le maestre e i maestri
che hanno avuto la fortuna di conoscerti.