La pedagogia di Rudolf Steiner
corrisponde alle esigenze del nostro tempo
La storia del nostro tempo ci addita con chiarezza diverse esigenze cui la scuola è chiamata a rispondere, e alle quali l'istruzione pubblica ufficiale ha reagito nel corso dei decenni con riforme sempre più nuove, differenziazioni sempre più incisive e scelte sempre più anticipate.
Oggi da coloro che terminano gli studi ci si attende qualcosa del tutto diverso da ciò che ci si attendeva prima. Oggi si dà più valore a una consapevolezza delle proprie responsabilità, alla capacità di immedesimazione, alla creatività e capacità di decisione, piuttosto che un vasto sapere specialistico e particolareggiato. Questo è ciò che si aspettano attualmente l'industria, il commercio e gli affari, come anche i centri di aggiornamento.
Le scuole Rudolf Steiner già a partire dagli anni Venti favoriscono lo sviluppo di tali facoltà. Da allora le loro materie di studio, persino quelle specialistiche, trovano a poco a poco accesso anche nelle scuole statali. Ciò che un tempo veniva considerato una peculiarità, oggi viene praticato anche nell'ambito dell'istruzione pubblica, come la coeducazione, l'inserimento delle lingue straniere già nelle prime classi, il lavoro manuale obbligatorio ed uguale per maschi e femmine, la musica, la pittura e le altre materie artistiche, come anche il giudizio dell'insegnante in sostituzione dei voti.
Tuttavia con aggiunte e con nuove strutture poco ancora si raggiunge: tutti i campi devono compendiarsi in modo armonico ed operare in un insegnamento unitario.
Ciò presuppone che ogni insegnante sia consapevole del modo con cui ogni campo interagisce nell'altro. Ad esempio: l'insegnante di una materia scientifica si accorge come, grazie all'insegnamento artistico, la sua materia venga meglio compresa dagli studenti.
Solo tale armonizzarsi dei campi di insegnamento e i colloqui regolari tra gli insegnanti, aventi come oggetto i ragazzi, sono la base per promuovere negli allievi forze creative, doti sociali e rappresentazioni chiare.
Viene in tal modo allontanato il pericolo di un aggravio unilaterale, specialmente di tipo intellettuale. Più tardi, specialmente nella giovinezza, tali unilateralità emergono in modo inconscio e hanno come risvolto relazioni caotiche, forme di ribellione o di rassegnazione, con conseguenze gravi come il tempo attuale abbondantemente dimostra.
L'effetto equilibratore di questa pedagogia offre ai bambini con predisposizioni differenti le stesse possibilità per la vita: al temperamento leggero e incostante la necessaria profondità e riflessività, a quello lento e pigro il relativo slancio. Ma soprattutto il giovane porta nella vita forze animiche che non sono state represse ma che, al contrario, sono state nutrite grazie all'insegnamento consono all'età e all'essere del fanciullo
Il collegamento con la vita pratica inizia già nelle classi elementari, quando i bambini fanno visita a contadini e artigiani, condividendo in qualche misura il loro stesso lavoro. Nella scuola media apprendono lo sviluppo della tecnica. Nelle classi superiori l'insegnamento pratico in rami professionali diversi è fonte di vivaci opinioni realistiche e fondate sullo sviluppo e sull'attuale condizione del mercato del lavoro.
Dopo il periodo scolastico, di tredici anni per il piano di studi completo, i giovani sono maturi per intraprendere una professione o uno studio universitario che corrisponda alle loro mete, oppure ancora per intraprendere un indirizzo specialistico. Nella vita della classe, i giovani hanno potuto sperimentare, nel corso degli anni, una vera comunità sociale formata da grandi diversità individuali.
Il liceo, ora legalmente riconosciuto così come la scuola media, termina con una quinta classe che prepara alla maturità scientifica.
Sempre più viene riconosciuta a coloro che hanno compiuto gli studi nelle scuole Rudolf Steiner la particolare capacità di aprirsi a nuove relazioni con la gioia di imparare e di attendere agli impegni liberamente scelti.
<- - - -