VIE VERSO LA QUALITÀ


Continua in questo numero l’esposizione dei 12 ambiti di lavoro e studio suddivisi in capitoli:

Capitolo 1: La definizione del compito
Una comunità scolastica può definirsi tale solo se ha un compito a cui rivolgersi. È presente un terreno comune? Come lo si può creare? Gli intenti sono chiari? Quali sono le mete? Il lavoro più importante è in questo caso l’elaborazione di un “profilo” della scuola, una sorta di biglietto da visita da presentare alle istituzioni pubbliche.

Capitolo 2: La responsabilità autonoma
La via di indipendenza seguita dalla Scuola Rudolf Steiner presuppone che la comunità si accolli la responsabilità per la struttura e la vita della scuola. Questo è l’ambito dell’autogestione e dell’autoregolamentazione. La qualità del lavoro è quindi plasmata dall’impegno e dallo sforzo di ogni individuo che collabora all’interno della scuola e dalla motivazione che ognuno dà al proprio compito personale e scolastico.


Capitolo 3: Le competenze
Che genere di qualifiche, capacità e competenze sono richieste nella nostra comunità scolastica agli insegnanti e ai genitori? La formazione e l’aggiornamento come si coniugano con le esigenze scolastiche?


Capitolo 4: La libertà
La libertà in campo didattico è per gli insegnanti la premessa all’efficacia del loro lavoro e le competenze presupposte rappresentano la garanzia ad interpretare la libertà come invito ad un agire cosciente e creativo. La libertà concessa all’insegnante e alle sue lezioni va vista non come pretesa, ma come naturale conseguenza sorta dalla situazione specifica della classe o dell’allievo.


Capitolo 5: La fiducia
Quali sono le condizioni per far nascere la fiducia all’interno di un organismo scolastico? Come si fa a curare questo "fiore" della fiducia? I quesiti si rivolgono da un lato alla capacità di trasparenza nel far circolare le informazioni e dall'altro alla capacità di instaurare un dialogo. Cosa accade quando la fiducia si incrina?


Capitolo 6: La protezione
Questo è il capitolo che riguarda i genitori, la loro adesione alla scuola e la collaborazione con la stessa. La protezione migliore per una scuola è proprio quella che nasce da una collaborazione basata sulla fiducia. E la premessa a ciò è la volontà da parte delle persone coinvolte di collaborare nei limiti del loro compito e in veste di partner al processo di qualità.


Capitolo 7: Equilibrio finanziario
Senza finanze non può nascere una scuola. In questo capitolo vengono trattati gli aspetti finanziari riguardanti il bilancio, il contributo dei genitori, gli stipendi degli insegnanti come anche del rapporto responsabile tra i collaboratori e i mezzi finanziari messi a disposizione. I rischi che un organismo scolastico si assume sono anche di natura finanziaria e tutte le volte che si compie un passo, uscendo da una situazione di equilibrio conosciuta, per crearne una nuova necessaria alla comunità, ci si sbilancia proprio come quando si cammina.

I cinque capitoli che seguono fanno emergere diversi aspetti legati alla ricerca e al mantenimento di questo equilibrio.

Capitolo 8:Responsabilità fondata sulla conoscenza
Laddove la comunità scolastica si apre allíesterno nel confronto con il mondo, si crea la necessità di consolidare e approfondire il lavoro sulle basi pedagogiche su cui la comunità scolastica si fonda


Capitolo 9: Sviluppo personale
Riguarda il lavoro individuale di formazione, l’acquisizione di competenze ed esperienze che da un lato arricchiscano e rinnovino i contenuti della propria professione e che dall’altro arrivino a fondersi con la vita interiore trasformando così i nostri pensieri e il nostro agire.


Capitolo 10: Agire sul presente
Corrispondere alle esigenze del presente e al contempo tenere conto delle tappe evolutive e di sviluppo degli allievi è quanto la scuola si adopera a compiere. Domande del tipo: “Cosa si può e si deve rinnovare?” vengono affrontate in questo capitolo.


Capitolo 11: L’io nella comunità
I singoli collaboratori portano continuamente forze di vita alla scuola. Come può una scuola dar vita a sua volta ad una comunità in cui ognuno dei suoi collaboratori venga incoraggiato ad un lavoro di approfondimento e consapevolezza atto a stimolare l’iniziativa individuale?


Capitolo 12: Comunità quale comunità di destino
Nel lavoro in comune spesso ci si muove solo all’interno dei contenuti del lavoro. Ma l’incontro tra individui che nasce proprio attraverso il lavoro, rappresenta una parte della biografia del singolo. Da questa consapevolezza nasce un particolare senso di responsabilità del singolo nei confronti della comunità.

Stefania Calzolari

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