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Gli asinelli di Daria

A proteggere questo nuovo sito dalle facili tendenze di un’epoca invasa dall’immagine vuota, chiamiamo lo spirito   scalpitante ma umile che è proprio degli asinelli, esempi di un’ostinata resistenza alle prove, di una disobbedienza intelligente e non provocatoria, capaci di suscitare ilarità e tenerezza, di mostrare imperfezione e desiderio di gioco. Amano tanto i bambini e ne sono riamati, gli asinelli.

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ODE ALL’ASINO

(di Giovanni Isnardi)

Non sceglierò i destrieri
dell’istinto,
della gloria,
dell’alata creazione.
Preferirò lo scalpitare quieto,
il ritmo di cuore antico
d’un asino
ispido e grigio
come la mia barba.
E non mi pentirò d’aver scelto
d’essere un umile asino,
non genufletterò lo sguardo
o la voce
in severe autocritiche
perché è stato il tatto
a guidarmi,
la vista della mia statura
esile
a consigliarmi quest’umiltà.
È stata l’ignoranza lacustre
che specchiò in brizzolato ritratto
il mio volto
a convincermi.
Non mi pentirò
d’aver scelto
d’essere un asino,
di scalciare contro il tempo
e la vita,
di non aver perduto vane gare
solo per non avervi partecipato.
Mossi la mola mia,
sanguinò olio,
gemette grano,
ed il mio raglio
non fu né canto né parola,
fu natura affaticata,
destino di giogo
senza paraocchi d’illusione.