La festa di San Michele

Nel corso dell’anno, appena iniziati la scuola e  l’autunno, festeggiamo la data del 29 settembre…

 

S. Michele

Come è sempre stato negli antichi calendari solari e lunari, da quello egizio a quello ebraico, la fine di settembre segna la fine e l’inizio del tempo della terra. Mentre l’estate scivola via, l’atmosfera si raccoglie, ancora tutta fulgente di calore e di luce che ora però declina e ci invita al risveglio della coscienza nella nostra interiorità. In questo passaggio, l’Arcangelo solare Michele appare come ispiratore di un grande gesto di coraggio e di fiducia verso il nuovo ciclo che giunge, con il suo buio, a metterci a prova.

Polare alla festa di Pasqua, anche la data di San Michele segna una resurrezione, non visibile nella natura, ma viva nel nostro spirito. 

Ed eccoci allora a festeggiare i doni del raccolto, e insieme ad onorare il nostro cammino con domande interiori su noi stessi, meditando sui nostri frutti, facendo un bilancio del nostro agire, per poter lasciare germogliare, dall’intimo, azioni nuove e migliori.

Intanto un dispiegamento di tinte dorate ammanta la vegetazione attorno a noi, aromi dolci si sciolgono nella festa dei frutti, che i bambini amano spontaneamente.

Anche i nostri allievi sentono tutto ciò, e con la guida amorevole dei loro maestri e genitori affrontano una piccola-grande prova di coraggio, tutti insieme, con trepidante fierezza. Accompagnati ad attraversare un passaggio buio, vincono il timore e vanno incontro alla luce, in un giorno di tenera festa.

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